Il 2018 si apre ad Oslo con il City Event

Il nuovo anno si è aperto con il City Event di Oslo, prova maschile e femminile, questa volta disputata con la formula dello slalom. In Norvegia niente eliminazione diretta nei turni conclusivi, fin dagli ottavi si è corso su doppia manche. Una prova molto corta, poco meno di venti secondi, disputata in mezzo alla nebbia.

VINCE SHIFFRIN – Condizioni particolari, ma che hanno premiato sempre la stessa atleta. La prima gara del 2018 è stata vinta da Mikaela Shiffrin, che ha però dovuto lottare per conquistare la sua 37a vittoria in Coppa del Mondo. L’americana solo nella seconda run di finale è riuscita a prendersi quel margine di ‘sicurezza’ per vincere nei confronti dell’elvetica Wendy Holdener, che ancora una volta deve accontentarsi del secondo posto.

Melanie Meillard

MEILLARD, PRIMO PODIO – La small final è invece stata vinta da Melanie Meillard che ha lasciato al quarto posto la svedese Frida Hansdotter. Per la giovanissima elvetica del 1998 è così arrivato il primo podio in Coppa del Mondo, dopo 30 pettorali. Meillard ha esordito nel massimo circuito mondiale nel 2015, nello slalom di Aare.

MYRHER AL MASCHILE – Il parallelo maschile è stato vinto dallo svedese Andre Myhrer che nella finale ha avuto la meglio su Michael Matt. Nella seconda e ultima run, l’austriaco è stato protagonista di un errore che lo ha estromesso dai giochi. Strada libera dunque per lo svedese. Terzo posto per Linus Strasser che ha battuto l’inglese Dave Ryding, bravo a eliminare Marcel Hirscher ai quarti di finale. Subito fuori, agli ottavi, Alexis Pinturault e Henrik Kristoffersen, eliminati rispettivamente da Matt e Strasser.

Marcel Hirscher al City Event di Oslo
Marcel Hirscher al City Event di Oslo

ITALIANI SUBITO FUORI – E gli italiani? Gli azzurri sono tutti usciti al primo turno. Chiara Costazza è stata eliminata da Bernardette Schild, Irene Curtoni è uscita contro Frida Hansdotter, mentre al maschile Manfred Moelgg è stato buttato fuori da Sebastian Foss-Solevaag e Stefano Gross da Luca Aerni.

Fonte Raceskimagazine.it

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