Combinata, supercombinata o combinata alpina. Qualunque nome si voglia darle, il risultato non cambia: una disciplina sempre più discussa, con scarso appeal e ormai completamente priva di veri atleti polivalenti. A Wengen si è toccato il fondo. Ci si è messo il meteo ad enfatizzare il valore di una gara che oggi è stata imbarazzante. Si è partiti con la manche di slalom sotto una fitta nevicata e si è concluso con una discesa sprint in condizioni assurde, dove i big della velocità perdevano più di tre secondi da atleti di Coppa Europa scesi durante i pochissimi minuti di tregua dalla nevicata.

SCONOSCIUTI – Il podio ha ospitato tre nomi che non lo avevano mai visto nella massima serie. Lo svizzero Hintermann, classe 1995, ha saputo infliggere più di due secondi in discesa a Jansrud, quasi 3 a Kilde, per citarne due che non sono gli ultimi arrivati. Classifica stravolta quindi e non certo per la nascita improvvisa di un nuovo talento. Ovviamente nulla è precluso all’atleta svizzero, così come al francese Muzaton e all’austriaco Berthold, ma non può e non deve essere questo il loro trampolino di lancio.Questa è la sintesi di una delle gare più improbabili, assurde e irregolari a cui si abbia mai assistito in Coppa del Mondo.

ASSURDA LA COPPA DEL MONDO DI COMBINATA – Ma visto che ci siamo, aggiungiamo carne al fuoco. Il calendario maschile prevede 2 gare di combinata quest’anno, con oggi entrambe disputate. Assisteremo poi in febbraio alla terza gara, valevole per i Campionati del Mondo, a Sankt Moritz. Da un lato si potrebbe apprezzare il fatto che la FIS proponga sempre meno questa formula. Il culmine dell’assurdità però, è dato dall’assegnazione della coppa di specialità. Ripetiamo, solamente con due gare in calendario. Qual è il senso? Alexis Pinturault ha vinto la Coppa del Mondo di combinata alpina 2016/17, il 13 gennaio! E meno male che parliamo di un fuoriclasse e che oggi ha aggiunto 11 punticini ai 100 di Santa Caterina. Altrimenti, il buon Hintermann si sarebbe portato a casa anche la sfera di cristallo. Di nuovo, qual è il senso?

LA VECCHIA FORMULA – In passato, la combinata prevedeva il calcolo della somma tra i tempi totali della gara di slalom (a due manches) e quella di discesa. Due gare distinte dalle quali si estrapolava una classifica che premiava coloro che partecipavano con chiare ambizioni di risultato nelle due singole discipline. Già più sensato, interessante e quasi sempre in un contesto prestigioso come Wengen e Kitzbuehel. Se proprio non se ne può fare a meno, perché non tornare a tale formula?

VIA LA COMBINATA – Vogliamo che lo sci sia più attrattivo e seguito dalla massa? Se fosse davvero questo l’obiettivo, tra le tante cose da cambiare nella Coppa del Mondo, andrebbe cancellata la combinata. Serve che questo sport sia più comprensibile e il grande pubblico fa davvero fatica a capirci qualcosa. Slalom, gigante, super gigante, discesa libera, paralleli che a volte fanno classifica per lo slalom, a volte per il gigante, team events e combinate. Andate a chiedere ad un comune cittadino, pure appassionato di sport, se conosce tutte le discipline dello sci alpino. In molti non sanno nemmeno la differenza tra una gara a due o a una manche. Ora, non serve stravolgere tutto, ma il buon senso suggerisce di semplificare e la prima “vittima”, considerato il seguito ed il livello, potrebbe e dovrebbe essere la combinata. Impossibile mettere tutti d’accordo, questo è il classico caso in cui serve una decisione dall’alto. Ci sarà sempre qualche atleta, bravo, intendiamoci, pronto a sfruttare questa disciplina per aggiungere fieno in cascina o per un bel acuto stagionale. Gli atleti sono e rimangono i primi attori, ma anche in questo caso, ha senso mantenere una disciplina che se ben praticata, richiede allenamenti specifici che non per tutti sono producenti? Non è meglio la specializzazione in una, due, o in rarissimi casi, tre discipline? In fin dei conti, i marziani di cui tanto si parla in questo periodo offrono uno spettacolo straordinario, ognuno nelle sue discipline, sempre tecniche per gli uni o veloci per gli altri. E diciamolo, per quanto si possa vincere in combinata, non sarà mai sufficiente per entrare nella storia dello sci. Lo stesso Kostelic ormai prossimo al ritiro, nonostante i numerosi successi in combinata, resterà nella storia per la Coppa del Mondo assoluta del 2011 e le numerose vittorie in slalom che ancora oggi in molti ricordano.

Tratto da Raceskimagazine.it

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