La Generazione Z del Gigante Azzurro, il duo Bresciano-Bergamasco: Franzoni, Della Vite, partirà subito titolare a Soelden.

Sul pendio del Rettenbach, i giovani azzurri, futuro dello sci italiano, saranno al cancellato di partenza. Hanno esordito assieme lo scorso anno in Val Badia ed in questa stagione olimpica fanno un altro esordio assieme, sul pendio austriaco del Rettenbach.

 

Giovanni Franzoni, Fiamme Gialle, con un recupero record dall’infortunio alla clavicola di luglio, si presenta alla Prima di Soelden libero da pensieri:

Dopo la caduta e la rottura della clavicola a luglio ho perso tanti chili che sto recuperando.  Pochi i giorni di gigante nelle gambe, ma ora ho questi giorni in cui posso rifinire bene. Vado a Soelden senza pensieri, prima gara della stagione, cercherò di sciare al meglio che posso come sempre. Sarà bello perché sarà la mia prima gara di coppa del mondo con il pubblico presente.

Avere la possibilità di provare la pista da gara in questi 3 giorni sarà molto utile, soprattutto per noi giovani”.

 

Filippo Della Vite, bergamasco Fiamme Oro, alla sua Prima di Soelden:

Questa è la mia prima volta a Soelden, prima gara della stagione ,e sicuramente gara a sé del pre season. Sono molto carico e  pronto. In questi giorni avremo la possibilità di provare la pista di gara e per me è un’ottima opportunità. 

Sono convinto di arrivare pronto perchè ho lavorato tantissimo e bene questa estate.

 

Pippo della passata stagione attaccava a tutta, manche per manche, sciando bene e con la sciata giusta il risultato arrivava. Quale è l’approccio di “Pippo” quest’anno?

“Si attacca sempre a tutta, poi quello che arriva arriva. Sto molto bene, abbiamo riposato 8 giorni, ho ricaricato le pile ed ora mi butto in questa nuova avventura.”

 

Come ti immagini il pendio di Soelden?

È una Pista fighissima, la prima parte spinge, poi il lungo muro, e personalmente mi piacciono molto le pendenze forti. Mi piace quando c’è pendenza, perché si esaltano le mie caratteristiche. Anche quest’anno Vivrò sempre manche dopo manche.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here