Nella serata di giovedì 23 giugno il Presidente del Collegio dei Maestri di Sci del Veneto Luigi Borgo ha inaugurato, presso la Casa del Maestro a Belluno, la mostra d’arte che celebra lo sci ed il Maestro, volendone ricavare i significati più intimi e autentici.

Lo sci non va considerato come mero “sport”, ricorda il Presidente, ma può essere inteso come arte, come vittoria dei popoli, come salvezza e come libertà. Infatti, l’invenzione dello sci precede quella della ruota di almeno 1500 anni, riportandoci al 4500 a.C. a Rodoy. Proprio nel paesino norvegese fu ritrovata la prima inscrizione rupestre raffigurante un uomo con un lungo paia di sci ai piedi: da qui inizia la storia dello sci. Una storia ricca di sviluppo e di cultura: è infatti grazie agli antichi “sci” che i popoli sono riusciti a spostarsi in maniera più agevole e scoprire nuovi popoli e nuovi villaggi, a scoprire una libertà sconosciuta, limitata dalla neve che imponeva loro uno sterile isolamento. Lo sci ha rappresentato per i popoli artici una vittoria sulle difficoltà della vita, afferma Luigi Borgo, una “salvezza” che può essere inclusa nelle grandi conquiste del genere umano.

Solo nel secolo scorso lo sci è diventato un vero e proprio sport come lo conosciamo noi oggi, riportando lo spirito di libertà ai giorni nostri regalandoci piacevoli discese su pendii che sarebbero altrimenti impraticabili senza gli strumenti adatti. Lo sci è il piacere di stare a contatto con la natura, all’aria aperta, è rigenerante se praticato all’interno delle nostre routine così incalzanti e dinamiche. È la ricerca della perfezione all’interno di ogni singola curva ed è agonismo quando la tecnica diventa sfida.

“Per noi è stata una grande sfida” dice il professore Angelo Antonio Falmi dell’Accademia di Brera di Milano “svolgere un workshop sul tema del maestro di sci, ma l’abbiamo colta con grande piacere e ognuno dei miei allievi ha ricavato una personale interpretazione del tema raffigurando le variopinte emozioni che nascono dall’osservazione della paesaggio montano, della neve e del maestro di sci.”

La collaborazione, voluta dal Presidente Luigi Borgo, si prefigge l’obiettivo di coniugare arte e sport, com’è stato 6500 anni fa, facendo emergere i significati più autentici dello sci e la bellezza nascosta dietro ai valori più antichi di questa splendida disciplina.

L’azienda ENERGIAPURA sposa i valori portati avanti dal Collegio dei Maestri di Sci del Veneto, riconoscendo l’importanza che ricoprono l’arte e la cultura nel mondo dello sport, e riconoscendo il connubio tra queste sue realtà. Da quest’anno, infatti, le divise degli aspiranti maestri di sci del Veneto saranno firmate ENERGIAPURA, che con la sua etica sostenibile veste i ragazzi del Corso di Formazione affiancandosi al grande impegno del Collegio nel voler sottolineare dei temi così importanti per tutti gli attori del settore.

La mostra sarà esposta nella sede del Collegio, a Borgo Prà, fino al 30 settembre 2022.

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