Mondiali Juniores: Meta Hrovat oro in slalom con tuta da gara Energiapura

La determinazione fatta a persona. Ha sbagliato una volta, si è ripresa alla grande.

Meta Hrovat si conferma campionessa del mondo in slalom, indossando la tuta da gara Energiapura disegnata e realizzata appositamente per il team sloveno.

Era di nuovo prima a metà gara, come in gigante ventiquattro ore prima, e ha sciato alla sua maniera, ancora all’attacco.

Così il vantaggio sulla svizzera Aline Danioth da 41 è salito a 89 centesimi alla fine. Un altro oro per la classe 1998 (compirà ventuno anni il prossimo 2 marzo) di Kraniska Gora.

«Dopo la delusione nel gigante puntavo al riscatto. Queste ultime settimane sono state particolarmente impegnative: pensavo di fare meglio ai Mondiali in Svezia, mi consolo con questo oro. Il mio mondiale juniores finisce qui, mi prendo qualche giorno per riposare, provare a rimediare al problema al piede e quindi allenarmi in vista delle ultime tappe di Coppa del Mondo».

Il bronzo invece lo festeggia la Svezia con Elsa Haakansson Fermbaeck che recupera una posizione visto che la svizzera Camilla Rast pasticcia nel finale e scivola al sesto posto. La scuola slovena si fa vedere anche con Neja Dvornik, 18 anni il 6 gennaio di quest’anno, di nuovo quarta in slalom dopo lo stesso piazzamento in gigante, rimontando sei posizioni nella seconda discesa.

AZZURRE – Poi finalmente Italia: quinta Lara Della Mea. Non ha sciato come suo solito nella seconda manche (il suo è stato il ventunesimo tempo) ma ha comunque recuperato una posizione, con un distacco di 1.85 dalla vincitrice. «Meglio rispetto al gigante, ma non ci voleva molto. Non nego che dentro di me speravo di poter salire sul podio. Fisicamente sto bene, ma nella prima manche non mi sono sentita perfettamente a mio agio. Adesso mi preparo per il team event di venerdì». Nella top ten anche Marta Rossetti, nona, ma non troppo contenta alla fine. «Speravo di fare qualche passo avanti nella seconda, invece ho commesso un altro errore. Comunque entrare nella top ten non è male, ma in un Mondiale si deve sempre puntare al massimo».
Ventinovesima Anita Gulli, out invece Carlotta Saracco.
Chiusura allora con Alexander Prosch. «In slalom siamo messi abbastanza bene – spiega il coach azzurro – Non voglio trovare giustificazioni, ma se queste gare non fossero state a inizio manifestazione, forse Lara poteva fare qualcosa di più. Ripeto, stava bene, ma un po’ il viaggio di ritorno dalla Svezia ha pesato. In gigante invece c’è da lavorare e lavorare duramente perché siamo indietro rispetto alle altre nazionali».

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