Schenal premiato dal Comitato Veneto

Andrea Schenal è stato premiato per la brillante carriera trentennale dal Comitato Veneto FISI durante un evento a Longarone (BL) con il premio Fair Play 2018. Eccolo, ‘Schena’, eccolo il ‘Senatore di Feltre’, colonna del circo giovani, navigato coach e uomo di riferimento per il suo equilibrio e la sua moderazione, eccolo a ruota libera appena ha ricevuto dal presidente del Comitato Veneto Roberto Bortoluzzi il riconoscimento: «Trent’anni sono una vita, sportiva, ma pur sempre una vita. E in una vita succede di tutto, cose belle e cose brutte… medaglie, titoli, vittorie… ma anche sconfitte. Ho avuto la fortuna di poter fare della mia passione un lavoro e di divertirmi un sacco. Ho sempre considerato lo sport uno straordinario strumento educativo e ho sempre cercato di comportarmi di conseguenza».

LA CASA DELLA FORESTALE – Continua il ‘guerriero verde’: «Ringrazio tutti, il Presidente Roberto Bortoluzzi con il quale ho lavorato per ben 22 anni e ovviamente l’ex Corpo Forestale dello Stato nelle persone dei dottori Baldo, Piccin, Colleselli, Zanetti e De Vido. Peccato che la Forestale sia stata assorbita, ma siamo in un paese dove è più facile essere abbattuti dal fuoco amico che da quello nemico. E’ andata a finire così, ma è grazie alla sinergia che c’è sempre stata tra il Comitato Veneto e il Gruppo Sportivo Forestale che è stato possibile creare un modello, comunque vincente a mio parere, che poi è stato imitato e adattato da tutti gli altri corpi militari».

RINGRAZIAMENTI – Chiude Schena: «Ringrazio gli allenatori con i quali ho avuto la fortuna di lavorare, sono molti e non posso stare qui ad elencarli tutti… ma devo ricordare Silvano Vidori che mi ha passato il testimone e gettato nella mischia ancora un ragazzino, Rinaldo Costa con il quale ho iniziato l’avventura, Mauro Baldo con il quale ho trascorso otto anni di ricerca e sperimentazione e capito cosa voleva dire fare veramente l’allenatore, Johnny Feltrin, 13 anni insieme, sinergia totale su tutto, periodo indimenticabile, dove abbiamo ottimizzato tutte le esperienze fatte in precedenza, Aronne Pieruz e Federico Vanz, miei ex atleti, ragazzi dalle qualità umane e professionali ineccepibil. E infine Paolo Zardini, l’amico di una vita, da sempre perno del Gruppo Sportivo Forestale con il quale ho condiviso tutta la carriera e l’ultimo quadriennio insieme in Comitato, uno dei più ricchi di risultati della mia avventura… per non dimenticare Oswald Schranzhofer e Ernesto De Mattia del Gruppo Sportivo inseparabili compagni di viaggio per oltre 20 anni. E poi la la mia famiglia, per aver sopportato le mie assenze e per sopportare adesso la mia presenza. E ovviamente, tutti gli atleti che mi hanno dato l’opportunità di fare il regista di moltissimi film, storie uniche, irripetibili, magari con finali che non sempre sono stati quelli sperati, ma tutte esperienze indimenticabili. Non finirò mai di ringraziare tutti i miei ragazzi».

Fonte Raceskimagazine.it

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